Ride: “Nowhere” 1990

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Lo Shoegaze negli anni 90 era uno dei generi più in voga del momento. I Ride, tra tutti i gruppi che suonavano un rock etereo a base di delay di chitarra e suoni celestiali, erano forse quelli più bravi.

Dopo alcuni EP, il quartetto di ragazzi dell’Oxfordshire, pubblicò nell’inverno del 1990, “Nowhere”.

In quell’anno era successo di tutto, Mandela era stato rimesso in libertà, la Tatcher buttata fuori dal governo e il disco dei Ride con le sue chitarre ricche di armoniche e di ottave era proprio quello che ci voleva in campo musicale. Ogni pezzo era un Wall of Sound, con suoni di batteria potentissimi e le chitarre melodiche a fare da contraltare.
L’immagine della copertina, apparsa dopo l’uscita su migliaia di T shirt riassume perfettamente lo spirito di “Nowhere”. Un’onda minacciosa che si gonfia sempre di più su un mare azzurro apparentemente calmo.
La grandezza dei Ride è stata quella di far emergere armonie perfette insieme a linee di basso forti sul caos strumentale e su quello che c’era fuori dallo studio di registrazione (vedi il chiasso della folla in “Paralysed” che protestava contro la “poll tax”).

 

La Redazione