My Bloody Valentine: “Loveless” 1991

Un capolavoro quasi mitico del rock indie e dello shoegaze del 1991 è “Loveless” dei My Bloody Valentine, il loro canto del cigno, anche se si sono riformati per un nuovo album recentemente.

Da sempre paragonati ai Jesus and Mary Chain per il modo di suonare le chitarre distorte, i MBV hanno creato un sound unico per il loro debutto del 1988 e con il singolo “You Made Me Realise” svelarono i loro intenti. Una voce languida ed eterea sovrastata da un muro di chitarre distorte e da campionamenti molto strani e indefiniti: “il suono di Dio che starnutisce al rallentatore”, come furono definiti. Da qui nacque lo shoegazing.
In seguito, i MBV spesero i successivi tre anni e una somma pari a 250.000 sterline per la registrazione del seguito. Con l’aiuto di 18 tecnici del suono realizzarono “Loveless”, un notevole balzo in avanti nel suono definitivo delle chitarre tanto che nessuno dei gruppi contemporanei della scena “shoegazing” osò competere con un album simile.

Col senno di poi, neanche il chitarrista Kevin Shields, ci riuscì. La casa discografica finì sull’orlo del fallimento e il gruppo si ritrovò senza etichetta. Lo stesso Shields dichiarò: “siamo partiti col piede sbagliato e non siamo mai passati a quello giusto”.
Il resto è storia.

 

 

 

La Redazione