Depeche Mode: “Violator” 1990

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Il disco che ha reso supercelebri i Depeche Mode, nonostante fosse leggermente più pacato del precedente. Ma brani come “Personal Jesus” ed “Enjoy the Silence” non passano certo inosservati e sono diventati leggendari. Qui Martin Gore compositivamente è al massimo, “World in my Eyes”, “Waiting for the night”, rendono altamente sofisticato e molto espressivo tutto l’album. Prodotto magnificamente da Flood che aveva lavorato anche con i Nine Inch Nails, dopo vari ascolti è evidente che è arrangiato in maniera superba con delle tastiere spaziali da parte di Alan Wilder, e che rappresenta il gruppo al massimo della loro carriera.
Una curiosità leggendo la track list sul retro di “Violator” è quella che non sono presenti i due strumentali: “Crucified”, dopo l’hit single “Enjoy the Silence” e “Interlude N°3, dopo “Blue Dress”.
Per l’uscita del disco i Depeche Mode pensarono bene di presentarlo in un negozio di dischi sottovalutando la risposta dei fan. Il risultato fu che si presentarono circa trentamila persone e alcuni finirono in ospedale per la ressa che si venne a creare. Da qui il tour venne ribattezzato: “World Violation”.

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La Redazione